| Pescopennataro
è senza dubbio tra i comuni più
suggestivi dell'Alto Molise per gli ampi scenari
offerti dalla Vallata del Sangro e dalle alture
circostanti. In posizione paesaggistica invidiabile,
uno sperone roccioso a mo' di denti su cui si
innesta la parte alta dell'abitato, fu fondato
in età normanna.
Un paese, quello distrutto durante la seconda
guerra mondiale, che si presenta oggi nella parte
antica (cui si accedeva tramite due porte, dette
"di sopra" - ancora esistente - e "di
sotto" - in macerie, come il resto del paese),
ed una parte nuova, che si dispiega in una conca
pianeggiante ai piedi del Monte S. Lorenzo e del
Monte Tor-rione. Singolare appare al visitatore
proprio la porta arcuata medioevale - quella "di
sopra" - che apre ad una gradinata, che a
sua volta reca alla Chiesa di San Bartolomeo Apostolo,
edificata nel 1654 e ricostruita nel suo impianto
primitivo dopo la sua distruzione negli anni di
guerra. Nei suoi pressi sono anche i resti di
un torrione. Votata alla Madonna delle Grazie
è l'altra chiesa del luogo, mentre parzialmente
ricavato da una grotta è lo spettacolare
Eremo di San Luca, i cui festeggiamenti cadono
il 10 settembre ed il 18 ottobre. Di fattura settecentesca
è invece la Fontana di Piazza del Popolo,
opera dell'architetto De Lallo.
Paese di fini scalpellini della pietra, che hanno
lasciato preziosissime testimonianze non solo
nell'Alto Molise ma in tutto il mondo, Pescopennataro
è per questo definito “il paese della
pietra”, oltre ad essere celebrato come
“il paese degli abeti", in quanto area
ad alto valore naturalistico con gran parte del
territorio ricoperto di bosco ad alto fusto in
cui prevale l'abete bianco, mentre discreta è
la concentrazione di abete rosso, faggio e cerro.
Stazione sciistica e climatica con piste di sci
di fondo in località "La Pescara"
e "La Gallina", campi da tennis, calcio,
pallavolo, bocce, un campo polivalente e una pista
di pattinaggio sono le ulteriori attrattive della
località, che riserva anche un delizioso
parco giochi per bambini, un'estesa area attrezzata
e per camping presso le tranquille Sorgenti di
Rio Verde (possibile anche la ristorazione in
loco), un ostello ed un Museo della Pietra, aperto
nel 1997..
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